Fase due: si riparte dalla sicurezza

L’Italia prova a ripartire dopo un mese e mezzo di lockdown: da oggi, lunedì 4 maggio, rientrano infatti al lavoro 4,4 milioni di lavoratori, mentre quasi altrettanti sono in smart working.

Per questa ripartenza la priorità assoluta deve essere la sicurezza delle persone, della loro salute e della loro incolumità. Proprio a questo proposito è stato siglato un protocollo per la sicurezza sul lavoro inserito nell’ultimo DPCM. La necessità di applicare il protocollo alla peculiare attività lavorativa, gli innumerevoli ruoli in campo per la gestione della ripresa in sicurezza e la mole di informazioni di cui tenere conto hanno generato confusione e addirittura l’adozione di pratiche non corrette o non necessarie.

Hai adottato le procedure corrette? Scarica il test di autovalutazione!

Vogliamo aiutare a fare chiarezza così come abbiamo fatto in questi mesi con le oltre 80 imprese che abbiamo sostenuto nella riapertura su autorizzazione, un accompagnamento al rientro delle attività lavorative reso ancora più difficile dal picco dell’epidemia delle scorse settimane. I nostri tecnici hanno costantemente lavorato per studiare procedure e strategie per il rientro in realtà sempre più differenziate come attività legate ai servizi essenziali, negozi di beni di prima necessità, servizi di assistenza primaria, trasporti.

Adesso che ha inizio la tanto attesa Fase due, nella tua realtà è stato fatto tutto il necessario per un riavvio delle attività lavorative in completa sicurezza?

La sicurezza inizia dalla consapevolezza!

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