Emergenza Covid-19

Consulta i nuovi Decreti

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi e del Ministro della salute Roberto Speranza, con il Decreto Legge n. 105 del 23 luglio 2021 ha deliberato la proroga dello stato di emergenza nazionale fino al 31 dicembre 2021 e ha deciso le modalità di utilizzo della Certificazione verde (chiamata anche Green pass) e nuovi criteri per la “colorazione” delle Regioni.

L’incidenza dei contagi resta in vigore ma non sarà più il criterio guida per la scelta delle colorazioni (banca, gialla, arancione, rossa) delle Regioni. Dall’entrata in vigore del decreto i due parametri principali sono:

  • il tasso di occupazione dei posti letto in area medica per pazienti affetti da Covid-19;
  • il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti affetti da Covid-19.

Il Decreto Legge n. 105 prevede, per particolari servizi o attività, che l’accesso o la partecipazione siano consentiti soltanto a coloro in possesso di Certificazione verde Covid-19. Ulteriori disposizioni per l’utilizzo del Green pass sono state introdotte con il Decreto Legge n. 111 del 6 agosto 2021, entrato in vigore dal 1° settembre, e successivamente con il Decreto Legge n. 122 del 10 settembre 2021.

Con il Decreto Legge n. 127 del 21 settembre, l’utilizzo della Certificazione verde viene esteso in ambito lavorativo pubblico e privato e per i magistrati negli uffici giudiziari. Tale misura entra in vigore a partire dal 15 ottobre 2021 fino al termine dello stato di emergenza nazionale, per tutelare la salute e la sicurezza nel luogo di lavoro. La mancata esibizione del Green pass da parte dei soggetti indicati dal DL n. 127/2021 è considerata assenza ingiustificata, con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro. Per i giorni di assenza ingiustificata non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento.

Certificazione Verde Covid-19

La Certificazione verde, chiamata anche Green pass, è una certificazione in formato digitale e stampabile emessa dalla piattaforma nazionale del Ministero della Salute. Viene rilasciata sulla base dei dati trasmessi dalle Regioni e Province Autonome relativi a:
– lo stato di avvenuta vaccinazione contro il Covid-19;
– la guarigione dall’infezione da Covid-19;
– l’effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo.

In base al Decreto Legge n. 105 del 23 luglio 2021, a partire dal 6 agosto è necessario presentare la certificazione verde per accedere a:

– servizi di ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per il consumo al tavolo al chiuso;
– spettacoli aperti al pubblico (in sale teatrali, da concerto, cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali o spazi anche all’aperto);
– eventi e competizioni sportivi;
– musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre;
– piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso;
– sagre e fiere, convegni e congressi;
– centri termali, parchi tematici e di divertimento;
– centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, i centri estivi e le relative attività di ristorazione;
– attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò;
– concorsi pubblici.

Il Decreto Legge n. 111 del 6 agosto 2021 ha introdotto a partire dal 1° settembre ulteriori misure urgenti per l’esercizio in sicurezza per l’anno 2021/2022 delle attività scolastiche, in materia di università e dei trasporti a media-lunga percorrenza, per il cui accesso o utilizzo è richiesto presentare la Certificazione verde.

Il Decreto Legge n. 122 del 10 settembre 2021 infine ha esteso l’obbligatorietà di possedere ed esibire la certificazione verde a tutti coloro che accedono alle strutture delle istituzioni scolastiche, educative e formative (esclusi bambini, alunni, studenti e coloro che frequentano i sistemi regionali di formazione, ad eccezione di chi prende parte ai percorsi formativi degli Istituti Tecnici Superiori) e a chiunque accede alle strutture appartenenti alle istituzioni universitarie e dell’alta formazione artistica musicale e coreutica, nonché alle altre istituzioni di alta formazione collegate alle università.

A partire dal 10 ottobre, l’obbligo vaccinale viene esteso a tutti coloro che svolgono, a qualsiasi titolo, la propria attività lavorativa nelle strutture residenziali, socio-assistenziali, sociosanitarie e hospice (RSA, strutture per anziani, ecc.).

Infine dal 15 ottobre, l’utilizzo della Certificazione verde viene esteso in ambito lavorativo e fino al termine dello stato di emergenza nazionale, per tutelare la salute e la sicurezza nel luogo di lavoro (Decreto Legge n. 127 del 21 settembre).

Le misure si applicano:

  • al personale delle pubbliche amministrazioni e al personale di Autorità indipendenti, Consob, Covip, Banca d’Italia, enti pubblici economici e organi di rilevanza costituzionale. Il vincolo vale anche per i soggetti (sia interni che esterni) che svolgono a qualsiasi titolo la propria attività lavorativa o formativa presso le pubbliche amministrazioni, e per i titolari di cariche elettive o di cariche istituzionali di vertice;
  • a coloro che svolgono attività lavorativa nel settore privato;
  • al personale amministrativo e ai magistrati, per l’accesso agli uffici giudiziari. L’obbligo non si estende ad avvocati e altri difensori, consulenti, periti e altri ausiliari del magistrato estranei all’amministrazione della Giustizia, testimoni e parti del processo.

La mancata esibizione del Green pass da parte dei soggetti indicati dal DL 127/2021 è considerata assenza ingiustificata, con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro. Non sono inoltre dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento.

Le disposizioni non si applicano ai soggetti esclusi per età dalla campagna vaccinale (cittadini sotto i 12 anni) e ai soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del Ministero della salute.

Per maggiori informazioni vai su www.dgc.gov.it

Sicurezza sul Lavoro e Misure di Contenimento

Siti Ufficiali Istituzionali

I servizi offerti da Società di Prevenzione

Dall’inizio dell’emergenza per la pandemia non ci siamo mai fermati e abbiamo supportato molte organizzazioni attraverso consulenza e formazione mirate alle sfide del momento.

Siamo in grado di supportarvi in diversi modi:

  1. accompagnamento all’applicazione dei protocolli obbligatori correlati all’uscita di nuovi decreti;
  2. attuazione di percorsi formativi dedicati, anche in modalità a distanza sincrona;
  3. ottenimento di finanziamenti dedicati alla formazione del personale;
  4. realizzazione di corsi per specialisti (HSE, RSPP, HR, ecc.) specifici;
  5. messa a punto, con un gruppo interdisciplinare, di un protocollo di valutazione del rischio che comprenderà sia il rischio biologico da Covid, sia altri rischi collegati all’emergenza (impatto massiccio dello smart working, rischi psicosociali collegati alla situazione epidemica, rischi derivati dalla gestione dei cambiamenti dovuti alla situazione epidemica). È utile sia in una prospettiva di D. Lgs.81/08 che soprattutto in ottica ISO 45001, ed è in linea con le indicazioni della UNI CEI EN IEC 31010:2019 “Gestione del rischio – Tecniche di valutazione del rischio”;
  6. revisione dell’analisi del contesto interno ed esterno (e conseguente analisi dei rischi e delle opportunità) secondo la ISO 45001, che si può estendere ad altri sistemi di gestione;
  7. messa a regime di modalità di smart working dopo la fase strettamente emergenziale: supporto consulenziale al progetto e/o attività formative specifiche rivolte a lavoratori o middle manager;
  8. consulenza sulla resilienza organizzativa (readiness di risposta, punti di forza e di miglioramento, cosa mettere a regime, ecc.) basata su documenti autorevoli e standard internazionali di riferimento per il tema della resilienza (ISO 22316) e sulla business continuity (ISO 22301).

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